vacanze bambini covid

Per chi potrà partire per le ferie con la famiglia è il momento dei dubbi, visto che  stiamo tutti attraversando un’enorme incertezza per la pandemia in corso da Covid-19.

I genitori hanno innumerevoli domande quando si tratta di mantenere i bambini al sicuro e riguardano le attività consentite senza correre pericoli.

Ecco i consigli del primario di Pediatria dell’Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba (Como), Gaetano Mariani:

  1. Non allarmiamo i bambini. I più piccoli devono essere informati di quanto accade e resi consapevoli di ciò che sta avvenendo intorno a loro. Molto probabilmente dovremo convivere con questo stato di emergenza ancora per molti mesi, e non dovremo abbassare la guardia neanche durante il rientro a scuola e il prossimo inverno. E’ quindi importante che i genitori infondano consapevolezza e diano messaggi chiari ai propri figli, senza per questo allarmarli eccessivamente.
  2. Spiegare ai più grandicelli l’importanza del rispetto delle regole di distanziamento sociale e facendo attenzione ai più piccoli, per evitare che condividano spazi e giochi con altri bambini soprattutto in ambienti chiusi Mantenere le distanze, anche al mare! L’obbligo di mantenere sempre e comunque la distanza interpersonale di almeno un metro tra i bagnanti, di indossare la mascherina quando non si sta nella propria area ombrellone, di evitare assembramenti e condivisione di aree ombrelloni. Il senso di tali provvedimenti è ovvio: evitare almeno la diffusione virale tra un gruppo familiare e l’altro.
  3. Il mare genera un “effetto aerosol” che aumenta il rischio di contagio? No, non vi sono evidenze per ora che la ventilazione e “l’effetto aerosol” causato dalle onde aumenti tale rischio. Sulla spiaggia e in mare il rischio di contagio è simile a qualsiasi altro luogo aperto. Al mare quindi, come sempre quando si sta all’aperto, se si rispetta una corretta distanza interpersonale, è minore il rischio di trasmettersi il virus rispetto ai luoghi chiusi.
  4. Mio figlio può frequentare la piscina pubblica? Per molti bambini, la piscina pubblica è una parte iconica della vacanza estiva, che si tratti della piscina del campeggio, di una piscina locale o della parrocchia del quartiere. Il coronavirus non può essere trasmesso in acqua, quindi non c’è niente di pericoloso riguardo al nuoto.
  5. Stare all’aperto, con un clima caldo, secco, rende anche più difficile la trasmissione di goccioline di saliva rispetto a quando si sta in ambienti chiusi in cui c’è più umidità, come accade di solito in autunno o in inverno” ricordano i pediatri. A partire dal 15 luglio anche in Lombardia è possibile stare all’aperto senza mascherina. I bambini dovrebbero seguire questa regola: giocare in piccoli gruppi. Giocare con lo stesso gruppo di amichetti fa correre loro meno rischi di contagio e rende inoltre più semplice risalire all’origine di un eventuale contagio.
  6. Se si viaggi sui mezzi di trasporto come treni, autobus, navi e aerei, metropolitana, nei quali si sta al chiuso e non sempre è possibile mantenere la distanza di sicurezza di un metro, sarà necessario indossare la mascherina. Le mascherine devono essere utilizzate anche dai bambini che hanno compiuto i 6 anni, a meno che non abbiano difficoltà peculiari incompatibili con l’uso del dispositivo.
  7. Lavarsi spesso le mani è un presidio igienico sempre valido, anche in vacanza. E’ buona norma prestare attenzione all’igiene delle mani, soprattutto quando si toccano le superfici. Fate lavare le mani ai bambini per almeno 1 minuto cantando due volte “tanti auguri a te” e ricordatevi di chiudere il rubinetto dell’acqua con un fazzolettino di carta. Pulite accuratamente gli smartphone e altri dispositivi almeno una volta al giorno e evitate di farli utilizzare da altre persone, anche della stessa famiglia. Pulite le superfici dove il bambino gioca con disinfettanti a base di alcol (etanolo) al 75% o a base di cloro all’1% (candeggina)
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